Gioiosa Ionica – Servizio Refezione Scolastica 2018/2019 – Tutto regolare?

Servizio Refezione Scolastica
Servizio Refezione Scolastica

Prorogato l’affidamento dell’incarico del servizio mensa

In data odierna, 13 settembre 2018, è stata pubblicata la determina che (tralasciando gli errori di scrittura e formattazione) affida, per l’anno scolastico 2018/2019, l’incarico del servizio di refezione scolastica per i seguenti plessi:

  1. Scuola di infanzia Via Gramsci – Gioiosa Ionica;
  2. Scuola di infanzia Via Limina – Gioiosa Ionica;
  3. Scuola di infanzia Via Elisabetta – Gioiosa Ionica;
  4. Scuola elementare Don Minzoni Via Rubina– Gioiosa Ionica;
  5. Scuola media D.Cento Via Rubina – Gioiosa Ionica.

Il servizio è stato affidato alla Società vincitrice del Bando di gara a procedura aperta con scadenza il 04/01/2017. Bando che prevedeva di assegnare il servizio per due anni presumibilmente dal 01 febbraio 2017 ovvero dal giorno di effettivo inizio.



Secondo quanto riportato nella suddetta determina, il servizio è stato prorogato alla stessa società avendo tenuto conto che…. (cito letteralmente)

……… la suddetta ditta è stata aggiudicataria del servizio per gli anni scolastici 2016/2017 – 2017/2018, ma che di fatto l’effettivo servizio è stato svolto a decorrere dal 02 ottobre 2017 (a.s. 2017/2018);

Determina del 13/09/2018

Il servizio, però, secondo quanto scritto nella determina del 27/03/2017, sarebbe stato affidato il 27/03/2017 e iniziato l’1/04/2017, come risulta dalle determine del 16/05/2017 e del 03/07/2017 con le quale sono stati liquidati i mesi di aprile e maggio 2017.

Da capire come mai, visto che il servizio è iniziato l’1/04/2017, il contratto è stato stipulato solo il 13/06/2017 (come riportato nelle determine stesse).

 In merito all’istituto della proroga dei contratti ricordiamo l’art. 106, comma 11, del D.Lgs. 50/2016 (codice dei contratti)La durata del contratto può essere modificata esclusivamente per i contratti in corso di esecuzione se è prevista nel bando e nei documenti di gara una opzione di proroga. La proroga è limitata al tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure necessarie per l’individuazione di un nuovo contraente. In tal caso il contraente è tenuto all’esecuzione delle prestazioni previste nel contratto agli stessi prezzi, patti e condizioni o più favorevoli per la stazione appaltante. 

Giurisprudenza e ANAC hanno una posizione molto restrittiva sulla facoltà di proroga, ritenendola consentita solo in casi particolari ed eccezionali.

I divieti di cui alle norme richiamate sono ispirati alla finalità di scongiurare affidamenti reiterati allo stesso soggetto in elusione al principio di concorrenza, che più di ogni altro garantisce la scelta del miglior contraente, sia sotto il profilo della qualificazione tecnica dell’operatore, che della convenienza economica del contratto.

Leggendo, inoltre, il capitolato di gara per la gestione del servizio mensa, emerge un dato curioso. Magari è il caso di  verificare ed, eventualmente, correggere il dato. All’art.1 si legge:

I pasti giornalieri presunti, calcolati tenendo conto della comunicazione dell’Istituto comprensivo del numero degli alunni iscritti al servizio mensa, sono pari a n.57.000

Capitolato di gara
Capitolato di Gara refezione scolastica

Sarebbe opportuno, a mio avviso, pubblicare un nuovo bando, con nuovi requisiti e che tengano conto delle linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica e dello studio dell’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (IARC). In collaborazione con l’ASL si dovrebbe tener conto di questo studio riducendo notevolmente carni rosse ed insaccati, molto presente nel menu dello scorso anno.

Molte cose previste nel bando, inoltre, non venivano rispettate l’anno scolastico passato. E’ inutile prevedere una cosa se poi non si controlla che questa venga soddisfatta.  Come ad esempio:

  1. L’utilizzo di prodotti biologici;
  2. Abbigliamenti di lavoro non idoneo per il personale;
  3. La ditta non provvedeva ad apparecchiare, distribuire i pasti sui tavoli, sparecchiare, pulire il refettorio, nonché provvedere alla raccolta e smaltimento dei rifiuti alimentari.

Sarebbe il caso di verificare, infine, se il servizio di refezione scolastica rispetta quanto previsto dal regolamento comunale che ne fissa l’organizzazione. Leggendo, infatti, gli articoli 7, 8 ed 9, non sembra siano in linea con l’attuale organizzazione del servizio.

Art. 7 – Accesso al servizio
Il Comune richiede annualmente l’iscrizione al servizio inviando a tutti gli utenti apposita comunicazione contenente le modalità di erogazione del servizio e di pagamento dello stesso nonché attraverso le segreterie delle scuole e per mezzo di appositi avvisi pubblici affissi sul territorio comunale. L’iscrizione al servizio di refezione scolastica ha un costo fisso stabilito annualmente dall’Amministrazione Comunale.
La domanda di iscrizione al servizio di refezione scolastica deve essere presentata in forma scritta entro il 15 settembre di ogni anno sul modulo di iscrizione appositamente predisposto dagli Uffici comunali e reperibile presso il Comune.
Art. 8 – Tariffe
Le tariffe vengono determinate ogni anno con deliberazione della Giunta Comunale che fissa la quota del pasto e la quota fissa di iscrizione alo servizio di refezione. I pasti acquistati hanno la scadenza dell’abbonamento scelto. I pasti non usufruiti, nel periodo dell’abbonamento in corso, potranno essere compensati nel periodo dell’abbonamento successivo previa certificazione rilasciata dalla scuola per assenze continuative
superiore a tre giorni. Hanno diritto alla gratuità del servizio gli alunni portatori di handicap certificato ai sensi della legge 104/92 articolo 3 comma 3.
Al presente regolamento non si applicano le disposizioni contenute nel regolamento per i servizi socio – assistenziali approvato con delibera C.C. n. 45 / 2011.
Art. 9 – Abbonamento e Modalità di pagamento
Una volta presentata la richiesta di iscrizione al servizio, è necessario effettuare l’abbonamento tramite versamento sul Conto Corrente Bancario dell’Ente.
L’abbonamento può essere annuale, trimestrale o mensile a seconda delle esigenze degli utenti.
Con la sottoscrizione della domanda di iscrizione la famiglia si impegna a rispettare il regolamento e ad accettare tutte le condizioni e le modalità di pagamento ivi contenute. L’eventuale ritiro dal servizio deve essere comunicato in forma scritta con nota da inviare all’Ufficio comunale scolastico. Il ritiro dell’iscrizione al servizio non dà diritto al rimborso della quota fissa già versata anche se non del tutto utilizzata.
Il pagamento dell’abbonamento deve essere effettuato anticipatamente. La ricevuta del pagamento deve essere esibita in originale al momento della richiesta dell’abbonamento stesso. In nessun caso, in assenza di ricevuta di pagamento, è possibile rilasciare l’abbonamento, come in nessun caso può essere erogato il pasto, ad eccezione dei casi previsti dal presente regolamento, a coloro che non risultano in regola con il pagamento dell’abbonamento.

Regolamento comunale del servizio di refezione scolastica
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